IL FUTURO DEL MERCATO È ONLINE

IL MERCATO. Ad oggi, i pochi dati di mercato disponibili nel settore delle macchine per l’agricoltura e il giardinaggio mostrano una situazione disomogenea tra produttori e rivenditori. Dalle impressioni raccolte dalla maggior parte dei produttori con cui trattiamo in Italia, sembra emergere un mercato caratterizzato da un buon sell-in e da un sell-out che tarda a manifestarsi. Nei primi mesi del 2025, i produttori hanno registrato una crescita significativa, dovuta al fatto che i rivenditori hanno concluso la stagione con scorte di magazzino ridotte. I rivenditori, invece, sembrano ora trovarsi di fronte a una stagnazione della domanda. A cosa è dovuto questo fenomeno? Sicuramente alla lentezza delle vendite che il mercato italiano ed europeo sta attraversando, ma anche alle condizioni meteorologiche, che hanno caratterizzato una primavera con temperature generalmente basse, abbondanti piogge e scarsa presenza di sole. Sono quindi venute meno le condizioni che spingono le persone a vivere e curare il giardino.

Anche per quanto riguarda le macchine agricole, i dati relativi al primo trimestre 2025, elaborati dall’Ufficio Studi di FederUnacoma (Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura) e basati sulle immatricolazioni fornite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, segnalano un calo delle vendite per tutte le principali categorie di mezzi agricoli rispetto allo stesso periodo del 2024. Ad esempio, le trattrici hanno registrato una diminuzione del 7,73%, mentre le mietitrebbiatrici hanno subito una flessione più marcata, pari al 23,1%.

Secondo gli ultimi dati forniti da Comagarden, anche la vendita dei decespugliatori a scoppio e dei rasaerba è diminuita rispettivamente del 5,7% e del 6,4% .

 

AGRIEURO. Nei primi quattro mesi del 2025 AgriEuro ha registrato una crescita significativa. Questo aumento delle vendite è principalmente il risultato della strategia adottata per potenziare il rifornimento dei nostri magazzini, garantendo così la disponibilità dei prodotti anche durante i picchi stagionali, come quello che stiamo vivendo a maggio. Nel 2023 e nel 2024 i risultati sono stati complessivamente positivi, ma non eccezionali, a causa di un approvvigionamento, prudentemente, sottodimensionato che ha limitato le vendite nei momenti di maggiore domanda. I dati delle vendite dei primi quattro mesi del 2025 confermano, invece, che la soluzione adottata sta dando risultati vincenti. In particolare, i trattorini tagliaerba hanno avuto un incremento delle vendite del 81%, i decespugliatori del 50%, i tagliaerba del 29%, i robot tagliaerba del 21%, le trinciatrici a scoppio dell’84%, gli arieggiatori del 48%, le motoseghe del 13% e le tagliasiepi del 28%. Anche la categoria vita all’aperto – comprendente forni, piscine e barbecue – e le macchine per l’officina hanno registrato un aumento nelle vendite, rispettivamente del 70% e del 43%.

Un ulteriore motore di crescita a medio termine che stiamo implementando riguarda l’ampliamento del magazzino di Spoleto, con la costruzione di un nuovo impianto logistico di 5500 mq dedicato esclusivamente ai processi post-vendita. Questa struttura ospiterà due sistemi di magazzini automatici all’avanguardia e un’officina di 1.300 mq, che contribuiranno a migliorare ulteriormente l’efficienza e il servizio offerto.

 

SCEGLIERE L’ONLINE. Nonostante il mercato del sell-out sembra non aver brillato nei primi quattro mesi del 2025, il canale dell’online pare avere un andamento migliore, dimostrando chiaramente come l’online non possa più essere considerato un fenomeno marginale. Sebbene non esistano analisi specifiche per il nostro settore, le stime attribuiscono al canale e-commerce un peso del 15% sul volume complessivo del mercato delle macchine per l’agricoltura e il giardinaggio, un fenomeno che è destinato a crescere nei prossimi anni.

Quando abbiamo iniziato noi, diciassette anni fa, chi acquistava online era una ristretta minoranza, spinta principalmente dalla convenienza economica: volevano “fare l’affare”. Le persone cercavano nel web prodotti fortemente scontanti o di primo prezzo. Oggi la situazione è completamente cambiata: il business si sta spostando sempre di più dai prodotti di primo prezzo – il cui mercato ormai è saturo – verso prodotti premium, cioè prodotti di alta fascia, professionali e con un posizionamento di prezzo alto. Chi acquista online questi prodotti non lo fa per convenienza, spesso è persino inconsapevole del prezzo che potrebbe trovare in negozio, ma perché l’acquisto online è ormai un’abitudine consolidata, un vero e proprio cambiamento di costume che sta trasformando le modalità di acquisto. L’aspetto più interessante di questo fenomeno è che i prodotti professionali di fascia alta non sono richiesti e acquistati dai professionisti — che ancora preferiscono il negozio fisico, per usufruire, ad esempio, di riparazioni rapide in un’ora — ma da privati esigenti, ben informati, con un buon livello di istruzione e una capacità di spesa medio-alta. Si tratta soprattutto di persone tra i 40 e i 65 anni, in maggioranza professionisti, imprenditori, dirigenti e dipendenti pubblici, che cercano informazioni online e spesso non visitano nemmeno i punti vendita fisici, completando l’intero processo di acquisto sul web, anche a fronte di prezzi potenzialmente superiori.

Dobbiamo riconoscere, dunque, che l’online è diventato un’abitudine per gli acquirenti e rappresenta un fenomeno in continua crescita. Nel nostro settore, il web garantisce un vantaggio rilevante, offrendo ai potenziali clienti un catalogo di prodotti estremamente ampio, che difficilmente può essere eguagliato dai negozi fisici, i quali spesso dispongono di un assortimento più limitato.

Alla luce di quanto detto, sento il dovere di invitare i rivenditori ad avvicinarsi al mondo digitale, creando una vetrina online dedicata ai prodotti professionali di alta fascia, accompagnata da un’efficace organizzazione dei servizi post-vendita che permetta di offrire un’assistenza a distanza di qualità, come quella garantita in negozio, e all’altezza dei prodotti e dei brand trattati. È una sfida sicuramente complessa, ma per l’esperienza maturata da AgriEuro posso affermare che non è impossibile. Allo stesso modo, ritengo fondamentale che i produttori incoraggino, a loro volta, la propria rete di rivenditori a proporre online prodotti professionali e di alta fascia, assicurandosi anche che siano presentati al giusto prezzo di mercato. Oggi l’80% delle persone cerca informazioni sul web, rendendo essenziale garantire una rappresentazione accurata dei prodotti online, selezionando rivenditori specializzati che ne permettano un acquisto consapevole.